Zombies In London
2008.05.04
Prendi la mia mano e stringila forte. Ti condurrò oltre questa coltre di dubbi e paure. Non c’è nulla da temere. Stringi la mia mano e non lasciarla per alcun motivo. Ora chiudi gli occhi. Sentirai la pioggia scenderti lungo il viso e bruciare come acido. Ma è solo un’illusione. In realtà si sta compiendo l’ennesima metamorfosi. Ecco, ora riapri gli occhi. Se guardi bene, tutto si spoglia della propria immagine. Gli edifici son enormi solidi bianchi. Tutto diventa immacolato e leggero, come semi di pioppi che fluttuano nell’aria. Prendi la vernice che preferisci e colora tutto. Questo è il tuo mondo, quello che nessuno conosce, quello che dovrai custodire con tanta gelosia. Perché è così fragile che una minima crepa potrebbe farlo crollare. Perché, soprattutto, è così speciale che molti non riusciranno a capirlo e non meriteranno di vederlo. Ti lascio dipingere senza dir nulla, e nel mio silenzio ti auguro buon viaggio, piccola stella. Non dimenticare mai di splendere della tua luce propria. Seduto sui gradini in questa città a me estranea continuerò a fissare il cielo. E anche da qui ti vedrò brillare.
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