You Know I’m No Good
2008.12.04
Ero completamente frastornato. Sentivo l’alcol alla testa. I brividi per il freddo. E i miei pensieri si perdevano nel ricordo del suo sguardo. Per nulla distratto, inseguito, incrociato continuamente. Come se stessimo dialogando una lingua tutta nostra, da soli, nonostante il fracasso dell’altra gente. Suonava tutto come una canzone rock degli anni ’60. Una polaroid sbiadita dal tempo. Ero il terzo incomodo, e ne percepivo per la prima volta la bellezza. Il fascino di sentirsi un ladro. Avrei rubato quella carezza sul suo viso. Avrei rubato il suo sorriso. Senza sentirmi per nulla colpevole di tutto questo.
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