What Can I Say?

2008.04.20

La luce entra dal terrazzo ad illuminare l’ennesima giornata. In bocca il solito sapore di tè misto a tabacco. I gatti dormono tranquilli e per un attimo invidio la loro natura. Nei consueti gesti del mattino, una chitarra ha trovato le corde giuste per riempire il mio silenzio. Oltre questa finestra puoi vedere l’arpeggio dei miei occhi assonnati. Siamo soli, io e te, e nient’altro tra di noi. Nessun pensiero. Nessun ricordo. Questo vuoto ha riempito tutto. Che sia l’inizio di una tanto agognata apatia? O piuttosto l’ennesimo tabula rasa per poter ricostruire tutto da capo? Come un disegno mai completato, lo accartoccio e lo cestino insieme a tutto il resto. Prendo un foglio bianco, vuoto come me, e attendo la prossima idea.

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