The Endland Tribute
2008.04.22
Fumo troppo. E su questo non c’è nulla da dire, è una semplice constatazione di fatto. Ho lasciato la macchina fotografica a chilometri di distanza, e ora, in questo momento, mi manca. Perché so che mi dimenticherò di tutte le cose di questi giorni, dei posti che ho visto, delle persone che ho conosciuto. Mi dimenticherò e sarò di nuovo senza alcun punto fermo nel mio passato, sempre da capo, sempre al capolinea. Ma d’altronde è stata una mia scelta e la responsabilità è solo mia. Non volevo lasciare le mie tracce, le mie impronte su queste vie. Non volevo che nessuno sapesse dove sono, con chi sono, cosa mi stesse succedendo. È finita l’epoca della comunicazione, il quotidiano del mio vissuto ha chiuso definitivamente. Rimangono solo queste parole sparse, senza alcun senso, senza alcuna pretesa, a sciogliersi sotto la prossima pioggia di aprile e lentamente dissolversi dentro ad un tombino.
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