Sassi
2008.05.09
Lungo la strada i miei passi si facevano via via più leggeri. Avevo gettato tutte le pietre nascoste nelle tasche, una ad una, tentennando prima di lasciarle cadere a terra. Avevo paura di quei silenzi che riempivano tutto. Il tintinnio dei ciottoli sul selciato era l’unico suono a scandire un tempo. Mi son lasciato scappare quella frase melensa. Dalle mie labbra è uscita come melassa, troppo dolce e stomachevole. Ho provato una tale timidezza da non riuscire a incrociare il tuo sguardo. Non ho mai capito cosa avessi trovato in quelle parole. Non ho mai capito cosa stessi provando. Sentivo il rigetto e al contempo stesso il desiderio di addormentarmi in un amplesso di braccia. Quella notte ho provato qualcosa di inaspettato. Seduto sulla sedia a fumare l’ultima sigaretta. Guardavo il fumo salire verso il soffitto e disperdersi nell’aria. Stranamente, nessuna sensazione di vuoto. Semplicemente, non sentivo più nulla.
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