Love Will Tear Us Apart
2008.06.06
Goccia dopo goccia. Una ad una cade dalla grondaia frantumandosi a terra. Pensava a questo mentre aspettava l’autobus. Pensava ad altro pur di dimenticare. Con le ultime luci del giorno se ne stava andando ogni speranza. Non sentiva alcun fuoco ardere dentro di lei. Non aveva alcun motivo per tornare a casa. Accese una sigaretta e si incamminò. La pioggia aveva ripreso a cadere con insistenza, ma questo non la fece certo desistere dal proseguire. Porta Genova, poi oltre fino a costeggiare il naviglio. In mezzo a quella leggera nebbia, sembrava stesse volando. Scavalcò il muretto e vi sedette per un lungo quarto, immobile. Poi si tolse le scarpe, le appoggiò di fianco ai piedi nudi sul pavé. Vedeva solo pioggia, fuori e dentro di lei, nei vestiti, sulla pelle. E come la pioggia decise di diventare. Goccia dopo goccia, gettarsi nel vuoto del cielo per metri e metri, senza respirare. Una ad una, frantumarsi nell’acqua per poi dissolversi ed essere dimenticata. In mezzo a quella leggera nebbia, sembrava non ci fosse mai stato nulla. Solo una leggera sfumatura di bianco e un muretto vuoto. Solo delle scarpe abbandonate colme di pioggia.
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