La Schiena
2008.03.08
Questa notte avrei voluto averti al mio fianco. Ti ho cercato invano sotto le lenzuola, ho accarezzato il cuscino pensando fosse il tuo viso. Ma quando ho aperto gli occhi eravamo solo io e la mia delusione. Ho annusato le mani. Cercavo ancora l’odore delle tue intimità, il tuo sudore, sotto le unghie. Ma non ho sentito nulla. Ho capito che certe cose non si cancellano. Per quanto tu possa provare a dimenticarle, non ti lasciano e rimangono dentro, incollate al cuore. Come la pece sul legno. Come la corda al collo dell’impiccato. Come le piattole sulla pelle. Nel caldo tepore del mio letto, ho immaginato il tuo bacino premuto forte contro il mio. Ho iniziato a toccarmi pensando a te. La mia mano era la tua. I miei ansimi, il tuo respiro. L’orgasmo è stato un brivido lungo tutto il corpo. Ma è durato poco. Giusto il tempo di concretizzare la tua effettiva assenza. Siamo rimasti lì, soli, io e il mio sperma.
No comment yet.