Je Suis Venu Te Dire Que Je M’en Vais
2008.12.29
Fissava il soffitto da sotto le coperte. Un punto bianco, indefinito, che si perdeva al di sopra della sua testa. Avrebbe voluto disegnarvi una linea, nera come la pece, che dalla coda dell’occhio vi passasse attraverso. Ma non era in grado di farlo. Si sentiva come un’ameba, immobile e inespressivo, senza alcuna capacità di immaginazione. Aveva perso tutti i sogni, l’istinto di fantasticare, e ben presto non avrebbe sentito più nemmeno quel dolore acuto che viene prima del sanguinare. Non avrebbe più sentito il freddo tagliente per le strade. Ormai era solo un cappello e una grande sciarpa, a passeggio tra i profumi che uscivano dalle boulangerie. Si chiamava Solitudine, ma presto avrebbe dimenticato pure questo.
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