In That Hidden Place
2010.02.17
A cosa servono le parole quando diventano inutili orpelli? A cosa servono quando non esistono termini, significanti che saprebbero descrivere quello che provi? Quando il corpo sussulta per un fragile dono di bellezza che scorre nelle vene. Quando il cuore nasconde l’intimità di un mistero che cresce e sboccia come un’orchidea di palude. Nei silenzi c’è un mondo che nessuno potrebbe immaginare, grovigli di sensazioni che nessuno comprenderebbe. E nessuno possiede la chiave per entrarvi. Un rifugio privato fatto di pace, una cattedrale senza materia. Direbbero che non esiste, ma non ha alcuna importanza. La vesti come un’illusione, le doni l’effigie di un sogno, la porti come un cammeo invisibile legato al collo e appoggiato sul cuore, al riparo da occhi indiscreti. Perché lei sola sa che non sei un pezzo di ghiaccio, non sei roccia. Sei terminazioni nervose e muscoli, carne viva e pelle. Sei sangue e plasma, globuli invisibili fatti di emozioni. Scariche elettriche in timidi gesti, appena accennati, impulsivi ma comunque prudenti. Sei un fiume in piena che travolge tutto e non fa rumore. Sei vivo e sei segreto.
No comment yet.