Il Revisionismo Dell’Anima

2010.02.16

Povera, stupida, anima in pena. Più ti guardo e più ti biasimo. Provo compassione per te, quasi vergogna. Riesci a trovare del marcio in tutto, anche nella felicità. Cancelli ricordi ad ogni respiro, fai tabula rasa della tua memoria. Sei negazionista, sei un quaderno bianco sul quale non verrà mai scritto nulla. Riempi la tua insulsa vita di pensieri, illogiche supposizioni, ma la realtà non ha nulla a che fare coi sogni, e questo lo sai bene. Perché non riesci a fidarti più di nessuno, perché esisti solamente tu e i tuoi problemi, e non sai nemmeno da che parte iniziare per risolverli. Vuoi che te lo dica? Ebbene, non esiste soluzione, né avrai mai l’illusione un giorno di possederla. Perché tu rifuggi ogni possibilità, ogni mano gentile che tende verso di te. Sei un corpo bulimico che mangia e vomita affetti. Non credi ai gesti, non credi alle parole, né ai crampi allo stomaco. Non credi nemmeno a quello che dici. Folle, ingenua, anima in pena. Raccogli tutte le emozioni e chiudile in una scatola di latta, così non ti turberanno mai più. Incatenati il cuore, metti un lucchetto e getta via la chiave. Legati una pietra al collo e gettati in mare aperto. Se tutto quello che vuoi è morire, allora muori.

Comments
  1. Portinaio says:

    Fidati di me, uccidi l’Emo che c’è dentro di te!

  2. Chissà leggendo ciò quante persone finiscono per ritrovarsi descritti appieno.

    Punto il dito sul planisfero e cerco un mare di mio gradimento :)

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