Il Muratore
2008.05.23
Ho tirato le somme dei miei pochi anni e ho visto più di quanto pensassi. Ho sentito il cordone ombelicale ancora legato alla mia pancia. Ho compreso l’amore che mi è stato dato. Ho iniziato a intravedere qualcosa in mezzo a queste macerie. La sabbia, il cemento. Mattone dopo mattone. Sto costruendo qualcosa con le mie mani. Me l’ha insegnato mio padre. Non ho mani sporche di calce, i calli sulle mani, ma è lo stesso identico procedimento col quale nasce una casa. Le fondamenta, il solaio, lo scialbo, l’intercarpedine, le piastrelle. Queste mura di protezione. Queste mura di chiusura. Queste mura di realizzazione. Non so ancora cosa siano, ma continuo a costruire. Mattone dopo mattone.
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