Il Mattino Ha L’Oro In Bocca

2008.10.05

Questa notte ho sognato le tue labbra sulle mie. E in quel sogno ho pensato di non voler più sognare. Perché il fiato che sentivo ansimare sul mio collo non aveva calore. Il profumo della tua pelle non aveva odore. I tuoi capelli tra le mie dita non avevano massa. Era tutto reale, ma un solo raggio di sole avrebbe potuto disintegrare quel momento. Ho lasciato che i miei occhi si aprissero e la luce ti portasse via da me.

Era ormai mattino, riconoscevo la sua luce che filtrava dalle finestre chiuse. Ero sveglio, vigile, mi sentivo cambiato. Sentivo il pavimento freddo sotto i piedi, e un brivido che saliva fino alla schiena. Ho indossato il paio di jeans in fondo al letto, la maglia rossa e sono uscito in strada. La gente mi passava attraverso, non sembrava accorgersi della mia presenza. Eppure sentivo i loro sguardi addosso, ad accusarmi di essere solo un sogno. Ma un sogno non ero più. I graffi sulla pelle erano reali. Le escoriazioni sulle mani sanguinavano ancora. Una goccia di sangue scivolò dall’indice, cadde a terra e subito evaporò. Mi girai verso il sole e lo fissai un lungo istante.

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