Il Mantello

2008.05.10

Assorto nella lettura. La tazza di tè fumante tra le mani. Sento bussare alla porta. Chi mai può essere a quest’ora? Chiedo e sento la tua voce oltre la porta. Per un attimo rimango senza respiro. La bocca socchiusa. Le mani che non hanno il coraggio di girare la chiave. Dura un istante, poi apro. Sei arrivato fin qui, in questa città. Non capisco come tu abbia potuto trovarmi. Ho cercato di scappare dal tuo ricordo, da ogni minimo oggetto che riportasse alla mia mente il tuo viso. Come sei arrivato? Con chi hai parlato? Chi ti ha detto dov’ero? Domande inutili, quasi retoriche. Perché so che mi inseguiresti in capo al mondo. Lo so, ma non capisco il perché. Ti guardo negli occhi, che sono come i miei, e non riesco a dire più nulla. Ti regalo solo un sorriso. Forza, entra. Vuoi una tazza di tè?

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