Breathe Me
2009.01.15
Guardami attentamente. Osserva per un po’ questi occhi color letame. Vedrai la mia vita scorrere come un film. Udrai le parole che non ho mai saputo pronunciare. Riuscirai ad entrarmi dentro e non ci sarà più alcun segreto. Quando avrai compreso tutto sarà ormai troppo tardi. Avrò già iniziato a correre a tutta velocità. Rapidamente, un piede dietro l’altro, mi rincorrerai per le scale. Prenderò al volo la prima metro che passa. La porta si chiuderà e mi vedrai svanire oltre il vetro appannato dal mio affanno. Diretto alla stazione, salirò sul primo treno in partenza. Fuggirò come al solito. Fuggirò prima che le radici si attacchino a questa città. Nella mia arroganza crederò di non essermi portato dietro nessun legame, nessun ricordo, nessuna immagine. Le vomiterò in viaggio, illudendomi che non torneranno con gli anni. Le rotaie si coloreranno di istantanee. Bestemmierò me stesso, come il dio delle mie ingiurie, come aborto della natura da me creata. Taglierò un altro lembo di carne a segnare l’ennesima sconfitta. Scriverò la parola fine col mio sangue, pur sapendo che in realtà nulla sarà veramente concluso. In uno stato di limbo eterno, immobile e fluttuante in quell’etere chiamato vita, ad attendere qualche sorta di big bang finale. Quando tutto tornerà nel buio, quando il mio silenzio avrà finalmente un senso.
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