A Sorta Fairytale
2009.06.28
Quanto può durare una notte? A volte sembra non finire mai, altre volte è breve come un sospiro. Sotto un lenzuolo di stelle ho assaporato il gusto di un frutto proibito. Ho mendicato come uno zingaro sulla sua pelle, come un ladro l’ho mangiato avidamente, eppure non riesco a provarne vergogna. Perché la sua saliva era acqua santa sulle mie labbra. Il corpo di Cristo transustanziato nel suo, che mi avrebbe redento. Mi son perso in quel sogno. Di sguardi laconici ma sempre diretti. Di anime coscienti del loro martirio. Poi un addio irriverente, pronunciato sottovoce. Come quelli a cui non vuoi credere fino in fondo. Un addio per santificare il sogno vissuto nei suoi occhi. Perché sul treno del ritorno non v’è altro che la realtà ad aspettarti. Un nodo allo stomaco e desideri inappagati. Ma se continui a sognare vedrai nient’altro che il mattino. Un sole rassegnato in una Milano deserta.
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