A Place Called Home
2009.03.22
Ho tinteggiato tutte le pareti di nero. Ogni dorso di libro, l’armadio, i vetri delle finestre. Ho sigillato ogni stipite. Seduto in fondo al letto, ho atteso che l’oscurità mi entrasse dentro. Ho rivisto le lande desolate di un deserto famigliare, la natura rinsecchita sul terreno. Avevo perso il ricordo di questo posto. Pensavo non esistesse ormai più. Avevo vagato per chilometri, anni di strade intrecciate fra loro e migliaia di volti sconosciuti. Eppure, questo era il luogo dove volevo essere. Camminai per ore, senza una meta precisa, senza mai giungere altrove. Qualcosa, però, era cambiato. Il cielo sembrava ormai sgombro di nuvole, una luna si stagliava netta nel cielo formando ombre sul terreno. Dentro ogni cellula del mio corpo regnava solenne il silenzio. Questa era la mia città. Questo ero io, nuovamente, inesorabilmente, consapevolmente. Tutto questo vuoto era la mia vera casa.
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